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…immagini, figure estreme che cercano una caratterizzazione simbolica… uno dei tanti "sguardi del mondo" su una porzione di quella verità irraggiungibile nella sua assolutezza, ma approcciabile ermeneuticamente da quel irripetibile punto di vista vivente che ogni uomo è. …una sorta di navigazione tra le atmosfere sospese di una normalità che non è più normalità e che forse non lo è mai stata, una realtà che appare del tutto decontestualizzata da improvvise incursioni nel metafisico, nei tratti più reconditi e più sorprendenti dell'immagine dell'essere e della morte, del tragico e del trascendente, figure di uno spazio a volte contratto e altre volte dilatato in una storia e in un tempo che sembra slargato ed espanso. Gabriele Perretta
La dimensione surreale si articola talvolta in quella, per certi versi affine, sui registri della metafisica dechirichiana; come in immagini tra le più felici ed evocative, a mio avviso, di questo repertorio di Messina… Ma c'è poi anche un versante in cui la sospensione e il mistero sembrano approdare ad esiti che non è eccessivo definire mistici: la luce, riflessa o meno da specchi e vetri; ovvero puri simboli come la Croce, con le sue valenze cosmiche; o ancora icone e immagini sacre dell'Ortodossia greca; o inquadrature architettoniche fortemente allusive, oltrepassata ormai l’attitudine ludica e intellettuale, si spingono, e ci spingono, alla ricerca del divino. Carlo Fabrizio Carli |
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