"Dire che Mauro Baldino sia pittore romano equivale in parte a cogliere la personalità di un artista vivace e attento. Sicuramente memore della poetica di "Via Cavour", certamente suggestionato dal colore di certo Mafai, dalle tinte fosche di Scipione, Baldino rivive Roma ad ogni pennellata, si immerge nelle sue contraddizioni confondendosi nel vociare dei mercati e delle piazze, nel frastuono del traffico così come nella luminosità ariosa delle ottobrate con un'ironia e una passione cocente e al contempo distaccata. La visione che l'occhio cattura è pregna di un'emozione che condensa nel colore le tensioni e gli accidenti della vita metropolitana ma anche il piacere di un'immaginazione sognante che soltanto questa stessa vita può fornire. Questa pittura è lontana dal tragico e se pure verrebbe la tentazione di parlare di espressionismo, ciò si potrebbe fare a patto di conservare - nel pronunciare il termine - un'intonazione giocosa, adolescenziale."
"La cifra più pertinente ed idonea sembra individuarsi nella genesi del suo operare artistico, nell'aggregazione, a partire da un'uniforme diluizione, dei componenti materici, quasi dei quanti cromatici, per farne sprigionare intense emissioni luminose, trasfigurando la materia in luce. Per un verso le figure reali vengono rintracciate mediante il risalimento all'origine sia al loro momento genetico che all'intuizione creativa, alla fase inaugurale del loro elementare comporsi, per un altro verso esse sono espresse nel loro pieno rivestimento formale e realistico, in cui la forma intensiona la propria intensa ed interna luminosità. E' una pittura, quella del Baldino, che aduna e addensa le concrezioni materiche raffigurative delle forme realistiche animate dalle pulsazioni raggianti che pure emanano e che, conseguentemente, per la presa emotiva sull'animo di chi la riguardi, si guadagna e merita un convinto consenso."
(Prof. Erberto Cardaci)
"Nella sua spontaneità di esecuzione è una personalità complessa, supera ogni incertezza coniugando l'aspetto sensoriale con quello spirituale, restituendo scene che si librano tra realtà e sogno."
(Gehum Tabak)


